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Ignora collegamenti di navigazioneHomepage Cosa Facciamo Incontro sul bilinguismo infantile 6 maggio 2016

#BilinguesiCresce - Incontro sul Bilinguismo Infantile - Lucca 6 Maggio ore 17:15

Fondazione Banca del Monte di Lucca - Piazza San Martino, 7

L'incontro si è svolto il 6 Maggio in una sala sala piena all'auditorium della Fondazione Banca del Monte; un pubblico molto numeroso composto da docenti, addetti ai lavori del mondo della scuola e molti genitori incuriositi dal tema.

Come da programma i relatori hanno espresso il loro punto di vidts e le loro esperienze sul bilinguismo. 

Particolarmente interessanti gli interventi della prof.ssa Buonriposi, della Dott.ssa Trifiletti e della prof.ssa Pelz che ha sostituito la dott.ssa Taddei che non è potuta essere presente per un impegno improvviso.

La prof.ssa Buonriposi ha raccontato come l'ordinamento scolastico sia rimasto ancorato al programma didattico del 1955 e fino agli anni 80, periodo dal quale sono iniziati alcuni importanti cambiamenti che hanno sicuramente portato a decisi passi avanti delle scuola. La prof.ssa ha anche sottolineato come il sistema scolastico sulle lingue, però, rispetto a tutto il resto, abbiamo perso veramente qualche punto. La lingua inglese, ovvero una delle più parlate al mondo, divenne la lingua straniera per eccellenza già dagli anni 70, ma la scuola cambiò davvero solo agli inizi degli anni 90 con la legge 148 che prevedeva in ogni classe almeno tre insegnanti, una delle quali doveva conoscere per forza anche la lingua inglese.



Fu un periodo difficile perché gi insegnanti, usciti dalle scuole magistrali, l’inglese lo conoscevamo poco e non eravano in grado di rispettare quel nuovo modulo didattico. Oltre ai tre insegnanti allora se ne aggiunse un altro, uno specialista, che aveva il compito di insegnare ai ragazzi la lingua straniera.
Non fu affatto semplice perché la scuola non era abituata a certi meccanismi; dopo la legge 148 arrivò invece quella Moratti, che prevedeva l’insegnamento della lingua straniera fin dai primi anni di età.
Diverse riforme si sono succedute nel tempo fino a quella della Buona Scuola che tra le altrem cose ha introdotto l'alternanza scuola-lavoro che però rischia di evidenziare proprio le lacune dei nostri studenti che si ritrovano spesso a dover lavorare nelle aziende, aziende che la maggior parte delle volte hanno a che fare con clienti inglesi, cinesi, russi. C Secondo la professoressa per un buon futuro professionale la conoscenza di una sola lingua non basterà, e registrando come la scuola faccia fatica a far uscire dalle sue mura studenti che hanno effettivamente una buona conoscenza delle lingue straniere è fondamentale far apprendere almeno un’altra lingua ai ragazzi fin dai primi anni d’età.

Sono seguiti gli Interventi della Dott.ssa Trifiletti e della Prof,ssa Pelz, Direttore agli studi della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Pisa, che hanno evidenziato come imparare una seconda lingua da piccoli porta numerosi vantaggi in termini di flessibilità, di concentrazione, di abilità nel ricordarsi le cose e nel passare da un argomento all’altro ma anche di apertura mentale e soprattutto di tolleranza.

Entrambe hanno sottolineato come purtroppo i metodi di didattica tradizionale permettono un’archiviazione nella memoria esplicita del cervello, luogo in cui ci sono conoscenze poco naturali e non spontanee che ricordiamo con molto sforzo e fatica; la didattica psico-linguistica, invece, applica all’insegnamento della seconda lingua gli stessi identici metodi utilizzati per quella madre grazie ad esperienze concrete e soprattutto ripetitive nel tempo. Le archiviazioni date da questo tipo di insegnamento finiscono nella memoria implicita, là dove sta anche il nostro saper andare in bicicletta, che facciamo ormai da tempo senza la minima preoccupazione o sforzo mentale. Una struttura didattica basata su narrazione e ripetizione è sicuramente molto efficace per apprendere fin dai primissimi anni di età una seconda lingua”.

Hanno concluso il pomeriggio la Dott.ssa Ballico che ha mostrato i migliori criteri per la scelta dei libri per i bambini di ciascuna fascia di età ed il Dott. Amulfi che ha portato la sua esperienza di gestore di una importante scuola bilingue e che ha raccontato al pubblico che nonistante le difficoltà sono sempre di piu' i genitori che si informano, si formano e scelgono percorsi scolastici bilingui perchè consapevoli che cosi' facendo regalano ad i loro bambini un grandissimo vantaggio.


Il Bilinguismo infantile visto da punti di vista diversi


Programma - Scarica la brochure

Donatella Buonriposi - Il Legislatore

Dirigente Ufficio Scolastico Interprovinciale di Lucca e Massa Carrara

Alda Trifiletti - L'Insegnante

Specializzata in Glottodidattica Infantile alla Sapienza di Roma, presidente dell'associazione Languages for Young Mind, insegna inglese e Francese ai bambini dai 6 mesi ai 10 anni con il metodo Hocus&Lotus

Leonardo Amulfi - Il Gestore

Gestore dell'Istituto Kindergarten presente a Firenze dal 1973; attualmente gestisce Nido, Scuola d'Infanzia Bilingue, Scuola Primaria e Secondaria paritarie e con percorso bilingue e internazionale 

Eva Ballico - La Libraia

Specializzata in testi in lingua inglese della Usborne, la più grande casa editrice in Gran Bretagna che pubblica libri per bambini/ragazzi da 0 a 16 anni 

Chiara Taddei - La Linguista
Dottore di Ricerca in linguistica, ha insegnato linguistica e logopedia all'Università di Pisa