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Inserimento

La Scuola dell'Infanzia accoglie bambini che compiono 3 anni entro il 30 aprile.

Settembre è un mese di grandi cambiamenti per chi ha un bimbo attorno ai tre anni: inizia la scuola dell’infanzia.


L’inserimento alla scuola dell’infanzia rappresenta un passaggio importante per ogni bimbo verso l’autonomia e la socializzazione. Inoltre segna spesso la sua prima ufficiale separazione dalla famiglia. Ecco tanti consigli ai genitori per vivere bene il cambiamento.


1 Ho fiducia nelle capacità di mio figlio

“Le mamme che affrontano il primo distacco (di bambini che non sono mai andati al nido, ndr) si fanno tantissime domande: il bimbo riuscirà a farsi capire? I suoi bisogni saranno soddisfatti? Sarà in grado di mangiare da solo e andare in bagno? La mia risposta è sicuramente sì!”


Per vivere serenamente questa nuova avventura, è molto importante “avere fiducia nelle capacità del bimbo, anche quando agli occhi della mamma appare fragile e indifeso”.


Qualche timore continuano ad averlo anche i genitori con figli che hanno già frequentato il nido. “In questo caso, la preoccupazione principale riguarda le difficoltà che potrebbero sorgere per il cambio di scuola e di compagni . Ma i bimbi che hanno vissuto l'esperienza del nido, in molti casi, sapranno stupire mamma e papà per la facilità di adattamento... Al nido è infatti già stato completato quel processo di 'scolarizzazione' che prevede l'interiorizzazione di norme e regole, tipiche di ogni comunità scolastica”.


2 Ascolto entusiasta i suoi racconti …

“A scuola i bimbi più piccini sono perfettamente in grado di badare a se stessi poiché apprendono in modo veloce osservando i compagni. E poi, accolgono gli stimoli graduali proposti dalla maestra. Al loro rientro a casa - mostratevi entusiaste dei suoi racconti e partecipate con gioia alle sue piccole grandi scoperte”.


3 … e lo incoraggio con un sorriso

Per un buon inserimento nella scuola dell'infanzia, c'è un piccolo 'trucco', che vale per tutti i bimbi, quelli al primo distacco e i 'veterani' del nido: “Incoraggiarli, sempre, sorridendo, un sorriso conta più di mille parole e dice 'va tutto bene piccolo mio'".


4 Evito i paragoni con gli altri bimbi

L'ingresso alla scuola dell'infanzia è un'esperienza nuova e 'forte', da un punto di vista emotivo e relazionale per ogni bambino. Ciò significa che può anche generare qualche difficoltà. Occorre, quindi, non dare nulla per scontato ed essere pronti ad affrontare eventuali problemi senza ansia.


“Ogni bambino ha i suoi ritmi, e anche chi ha già frequentato il nido si trova a sperimentare una situazione diversa – dice la psicologa e psicoterapeuta Erica Volpi, specializzata nel sostegno alla genitorialità -. Di conseguenza, non è affatto così matematico che si adegui in modo veloce. Per questo, è fondamentale che il genitore riconosca le caratteristiche e la personalità del figlio evitando qualsiasi paragone con altri bimbi, questo è sempre scorretto”.


C'è, per esempio, chi si butta subito nel gioco, già nei primi momenti dell'inserimento, e chi, invece, sta un po' in disparte, osserva ed esplora, dentro e fuori di sé, l'ambiente, gli spazi, gli adulti e gli altri bimbi. "Non è un segnale che il piccolo non si stia inserendo bene rispetto a coloro che hanno mostrato un maggiore entusiasmo iniziale”, spiega la psicologa.

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